Piantiamo alberelli e ricordiamo solo quelli che muoiono per la legalità poi tacciamo su tutto il resto!

 

Volete sapere come questa amministrazione crede di far politica a Vico Equense?

Ve lo dico subito in pochissime righe.  

Allora: Il sottoscritto denuncia un misfatto che viene compiuto sul territorio, l’ultimo in ordine di tempo è uno sbancamento pauroso a Faito in località ex Fattoria.

Chi scrive chiede l’intervento delle figure istituzionali  responsabili di una montagna abbandonata: Regione, Provincia, Ente Parco e ultimo ma non ultimo il Comune di Vico Equense.

Il sottoscritto denuncia una gravissima latitanza di legalità: la faccenda che ho denunciato la conoscono tutti e non  da ora ma, chissà perché, nessuno interviene o è intervenuto fino ad ora, o meglio, ora vi spiego come interviene il Comune di Vico Equense, ovvero il sindaco e la sua giunta e il presidente del consiglio e i consiglieri tutti.

Guardate!

Scrivo io; nel paese c’è una gravissima crisi istituzionale (il primo che si sveglia e ha mezzi a disposizione fa ciò che vuole), che alimenta una paurosa latitanza della legalità non ostacolata da nessuno. 

La risposta che è arrivata dalle istituzioni sapete qual è?, invece di attivare immediatamente controlli e disposizioni atte a bloccare quello che accade organizzano un teatrino : “Il 26 maggio prossimo,  giovani alberi saranno piantumati a Faito per la festa degli alberi  e formeranno il sentiero delle querce che sarà dedicato alla memoria di Angelo Vassallo Sindaco di Pollica, che il 5 settembre 2010 pagò con la vita il suo desiderio di legalità, di giustizia ed il suo amore per l’ambiente”.

Ovvero, detto senza fronzoli e con molta onestà: lasciamo che il solito ambientalista solitario rompicoglioni denunci un misfatto che noi non abbiamo nessuna intenzione di bloccare, né tanto meno di verificare chi lo sta compiendo , e  però invece facciamo una bella manifestazione di retorica arboricola (mettiamo le piantine che poi moriranno dopo un poco non curate da nessuno), chiamiamo i bambini e scolaresche festanti, piantiamo gli alberelli  su uno dei quali mettiamo il nome del povero Angelo Vassallo, sindaco ucciso dalla stessa assenza di legalità che ormai alberga  dovunque e così facciamo vedere che stiamo dalla parte dell’ambiente e della legalità.

Ecco.

Qui a Vico Equense ormai è così che si amministra una città.   

È così che questa amministrazione fa politica a Vico Equense lasciando situazioni pendenti, non toccando argomenti molto seri, e questo succede per Faito, e questo succede  per le spiagge rapinate ai cittadini, non ultime finanche le scogliere affittate agli albergatori ingordi, e questo è per il ponte di Seiano chiuso ai pedoni da quasi tre anni senza che nessuno fornisca una spiegazione plausibile, e anche qui, dopo  una mia denuncia, il giorno dopo si videro  due operai che lavoravano e ogni tanto compaiono ad intervalli di giorni e naturalmente  la solerte descrizione degli interventi  fatta dai solerti pennivendoli dei mediocri giornalini di provincia al soldo di chi li paga per far propaganda.

Quello che qui denuncio è molto grave!

Grave per tutti!

Perché Vico Equense sta finendo col somigliare alle peggiori realtà della provincia di Napoli. 

I comportamenti di illegalità diffusa tollerati aumentano giorno dopo giorno e per ravvisare elementi di un way of life camorristico non c’è bisogno degli spari di rivoltelle in strada, basta già questo.

 

 

(Articolo di Franco Cuomo, responsabile del Circolo Territoriale di Vico Equense “Giovanni Esposito”, pubblicato con questo titolo il 13 maggio 2018 sul blog “Cronache da Agharta”)

 

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